
di Capè
Voi sapete che amo leggere, che si tratti di un libro o di un giornale, purché interessante. Leggendo appunto uno di questi, senza fare nomi mi hanno colpiti e richiamato la mia attenzione e riflessione due argomenti che riguardano il primo – per il 70% il sesso femminile ed il rimanente 30% e’ lasciato al sesso forte “che
fu” – mentre il secondo la tecnologia oggi dominante. Dunque il primo lo intitolo “botulino” che tutti e in particolare tutte sappiamo che cos’è’. Ad oggi si parla di 8miliardi di dollari in continua ascesa tanto che si prevede raggiungeranno entro
il 2030 i 15miliardi di dollari. E tutto perché avete preso –voi donne– la sana, si fa per dire abitudine di ricorrere più volte alla punturina per eliminare questa rughina sulla fronte, accompagnata da quell’altra sulla coscia. E già che ci siete vuoi mettere un ritocchino al seno che non è più sodo di quello di pochi anni fa. E i maschietti, non mi pare il caso di appellarli maschiacci, non sono da meno ed in aumento. Siete drogate/i di eterna gioventù apparente perché l’età e’ quella che è, e rimane. Ma quel che è peggio che – vero babbo e mamma – avete influenzato e allevato anche gli adolescenti che sempre più numerosi ricorrono – in via preventiva – al baby bodox in modo che hanno l’illusione di fermare o quanto meno ritardare il trascorrere del tempo. Risultato è che avremo delle signore – giovani e no – filiformi in fila per quattro, tutte uguali e dal fisico piatto e amorfo senza distinzione alcuna dell’aspetto che si accompagnano a dei maschietti –giovani e no – altrettanto fatti con lo stampino senza capo né coda. Salvo poi magari pentirvene come ha fatto la cantante Arisa che si è sottoposta alla ialuronidasi una semplice punturina cancellante l’acido ialuronico riassorbente. Io sono da sempre il primo a non interferire nelle scelte altrui, fedele al mio motto personale “ognuno/a e’ libero/a di sceglier chi vuole essere” ma in merito alla questione sollevata ed ai pareri di medici specialisti in chirurgia plastica seri e obiettivi vi chiedo: «Siete sicure/i che tale vostra abitudine non serva a niente e possa essere alla lunga dannosa per la salute vostra?» Opps mi correggo a qualcosa questa vostra insana abitudine serve, ad arricchire i medici che con nonchalance dichiarano che non esistono effetti collaterali permanenti, ma eventualmente solo temporanei. Lo dichiarino agli oltre diecimila visi e corpi rovinati a quanto risulta solo in Italia che risponderebbero in coro con un vaff… unanime-E già che siamo in tema di dipendenza vengo al secondo argomento che mi ha sollecitato – e non è la prima volta anche dalle pagine di tanti giornali – una riflessione e’ la tecnologia imperante oggi nota come AI “intelligenza artificiale ” che aborro per dirla alla Mughini che rappresenta secondo me l’ennesima presa per i fondelli di prodiana memoria, promettendo “meno fatica e più spazio per noi”. Ma dove?- E’ dall’inizio 1900 – per limitarci all’ultimo secolo che con tale promessa la tecnologia – lentamente anteguerra velocissima postbellica – ci abbindola, o siamo noi che non sappiamo più essere noi stessi, con la nostra intelligenza ed il nostro intelletto, il nostro gusto e la nostra cultura,
Osserviamoci mentre siamo al ristorante, mentre passeggiamo a Forte dei Marmi, mentre siamo in riva al mare durante un romantico tramonto e baciati da una fresca brezza marina con il nostro/a innamorato/a invece di colloquiare piacevolmente a cena, parlare con i nostri amici mentre camminiamo, amoreggiamo mano, nella mano o ci scambiamo un suadente bacio…quella mano e quello sguardo lo perdiamo sullo smartphone di ultima generazione con cui siamo avvinghiati in un amplesso robotizzato. No, cari amici miei, abbiamo perso e lo stiamo perdendo sempre più il piacere della compagnia e della socializzazione con i nostri cari. Stiamo diventando tutti dei robot e quel che è peggio è che i giornali e TV in una pagina scrivono articoli contro il pericolo della assuefazione e disumanizzazione, mentre la pagina successiva pubblicizzano la modernità avanzante come un’orda barbarica che ci calpesta e ci riduce a schiavi. Vogliamo questo?

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