Lettere alla redazione

Buongiorno,

Sono un’insegnante in pensione, mi chiamo Fiorenza,  preferisco che non mettiate il mio cognome, vi ho letto e proprio perché  siete una nuova rivista mi piacciono i vostri argomenti.  Cosa ne pensate delle ultime notizie sui social che riguardano il cibo e più precisamente la carne sempre  per l’aviaria noi in famiglia ne facciamo uso e soprattutto mio figlio ama la carne bianca e le uova. E poi cosa sta succedendo  il cibo italiano così tanto amato dagli stranieri e copiato da tanti non è più così tutelato? Da spettatrice online su Facebook leggo cose assurde.
La notizia molto discussa è quasi urlata   riguarda un progetto  pilota di  vaccini sperimentale  negli allevamenti  italiani. Alcuni di questi hanno accettato oppure è stata imposta dai veterinari  una  vaccinazione genetica per i loro animali senza sapere il nome del vaccino e senza il nome del produttore. La cosa più  discussa che ho letto  è  che l’export della carne  verso l’Europa è  vietata  E questa notizia mi fa pensare tanto, perché  in Italia si può  consumare e all’estero no, chi siamo noi? Sapevo che la cura per l’aviaria c’era già e anche senza parlare della nostra  politica e di tanto altro, ma c’era un tempo che gli esperimenti si facevano in laboratorio su alcuni animali, tipo topi, ma adesso cosa facciamo?  Ovviamente la somministrazione in questo modo crea danni per la salute, mi potete rispondere?

Ciao Fiorenza,
ti rispondiamo volentieri, anche se per scelta trattiamo poco  questi argomenti.
Il nostro orientamento è rivolto a tante  altre tematiche come avrai letto. Parliamo anche  di cibo ma di ricette preparate da cuochi, o chef anche stellati  che usano prodotti sia vegetali, o  altro a chilometro zero, o biologici di produttori che hanno una filiera controllata e che ci tengono ai loro consumatori. Sicuramente l’alimentazione italiana è  stata e si spera che sarà sempre amata da tutti, ma è evidente  che un processo di cambiamento dovuto a tanti fattori tra i quali  l’omologazione, la multiculturalità, l’ immigrazione, i vari processi tecnologici e informatici digitali  hanno  mutato l’italianità, le sue  tradizioni, la sua cultura. Siamo diventati europei.  A volte tante notizie sui social non sono veritiere si usa dire:fake news e quindi cara Fiorenza riportiamo comunque  la tua comunicazione. Ci fa veramente piacere che ci segui  e che ci  leggi, vediamo cosa succede se veramente ci sono dei cambiamenti dovuti in corso sull’alimentazione e il motivo. Tenteremo di capire sentendo la voce delle persone e degli esperti. Sempre per il bene comune come diceva Aristotele filosofo greco  mentre se parliamo di  alimentazione il bene comune può  trovare tante citazioni ai giorni d’oggi: ci piace riportare questa: Ho bisogno di conoscere la storia di un alimento. Devo sapere da dove viene. Devo immaginarmi le mani che hanno coltivato, lavorato e cotto ciò che mangio di Carlo Petrini gastronomo, scrittore fondatore dell’associazione  Slow food
dalla redazione è tutto, per adesso.
Marco F.

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