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Storie

Un gioiello segreto a Cascina: Villa Maya, dove l’arte dell’accoglienza incontra il gusto e il benessere. L’intervista al direttore Yuri Diolaiti

Di Anna Peru e di Manuela Orsini Merani

Dall’incontro tra  l’esperienza curativa olistica e un luogo dove si respira un  totale benessere e relax in armonia con la natura tra alberi rigogliosi, giardini, orto e una suggestiva piscina ad acqua salata si trova Villa Maya a pochi chilometri da Pisa 

Abbiamo il piacere di Intervistare il direttore Yuri Diolaiti.

Raccontaci il backstage del tuo profilo aziendale a Villa Maya, chi sei,  come hai iniziato, che significato ha per te Villa Maya.

«Nasco come dirigente di comunità, ho frequentato l’università di farmacia e mi ritrovo nel tempo  a svolgere il ruolo di direttore a Villa Maya che, è un progetto nato da un’idea di mio padre Moreno, come centro benessere olistico e tutte le discipline da lui  trattate quali:  la naturopatia radioestesia e omeopatia. Negli anni ci siamo evoluti e nella Villa non soggiornavano soltanto i vari clienti curati negli anni  da mio padre, noto naturopata, radioestesista e terapista, per migliorare il loro stato salute nel benessere, ma altri fattori quali  la posizione logistica molto favorevole e l’aeroporto a pochi chilometri e  la location della Villa Maya. Sono  stati apprezzati anche dai  turisti che volevano vedere non soltanto  Pisa, ma  anche  Volterra, Siena, Lucca e Firenze. Di seguito c’è stata una grossa impennata per la richiesta ristorazione sia a livello banchettistico con cerimonia, ed eventi proprio per la location,  o  come ristorante alla carta. Io e Susy, essendo una coppia seguiamo delle linee guida molto importanti, tipo ‘slow food’ con alimentazione a km utile e scegliamo  i migliori prodotti nella  nostra regione ma anche se sono più distanti non importa, con un’attenzione accurata sempre alla qualità. Nel tempo ci ha portato  a sviluppare una cucina di alta qualità basata sulla ricerca e innovazione».

Yuri e chef Susy, siete una coppia nella vita personale e anche al lavoro. Quanto ha inciso questo aspetto per la crescita della vostra realtà?

«Essendo una coppia siamo stati fortunati perché condividiamo e ci aggiorniamo sempre insieme  per le  novità e per quanto riguarda la ristorazione e la banchettistica. Villa Maya per me e la mia famiglia è  un sogno realizzato, siamo  riusciti a creare  un ambiente dove stiamo bene e viviamo bene. Negli anni  continuiamo ad investire e ad abbellire l’ambiente per la nostra clientela con serenità,  i nostri ospiti si devono sentire sempre  ben accolti. Penso che nelle location, alberghi ci deve essere in primis l’accoglienza da parte di coloro che ci lavorano. Il nostro rapporto nel lavoro ci permette di portare avanti semplicemente le nostre idee e di sentire  meno il sacrificio del lavoro stando  insieme. Non abbiamo problemi di ferie o feste. E’ chiaro che sono sacrifici grossi dato il tipo di lavoro, ma  ricompensati dai nostri clienti che ci gratificano e dal fatto che Susy viene chiamata a fare eventi con chef stellati. Ci  scelgono tra tante altre realtà, noi che siamo in un ambiente piccolo e di campagna.

La storia di Villa Maya, passato, presente e i progetti futuri che stai organizzando.

«Nasce nei primi del novecento  come una villa padronale costruita  vicino ad un monastero. Quando abbiamo  acquistato, si è  cercato di mantenere l’originalità, cercando di abbellire gli ambienti dove era possibile e anche di renderla più accessibile. Negli anni, oltre ai vari lavori è stato acquisito anche il monastero dei  frati del 1700 nel quale  c’è una  chiesetta consacrata, dove diamo la possibilità di celebrare matrimoni cattolici.  Mentre nei campi del monastero è  stata costruita in uno spazio  una piscina di acqua salata che è una perla per Villa Maya. Annesso al monastero c’è anche una terrazza utilizzata per le feste di laurea, apericena ed eventi easy. Il parcheggio è stato  ampliato anche per dare al cliente più spazio anche  durante gli eventi tipo il matrimonio. 

Un’anticipazione,  è in progetto di fare una spa per dare maggiore relax all’ospite e una scuola di cucina diretta da Susy dove si può insegnare la cucina attraverso gli occhi e le mani della chef Susy Fantei, anche per gli ospiti e stranieri. Con queste belle novità su Villa Maya si conclude l’intervista con Yuri Diolaiti, sottolineando che l’utilizzo degli occhi e mani per  l’insegnamento non è una filosofia, ma un giusto metodo pratico e sensoriale».


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