Di Manuela Orsini Merani
«Pronto potete aiutarmi? Mio figlio ha 16 anni e una disabilità motoria. Da un po’ di tempo non riesce più a raggiungere i suoi amici in centro per fare aperitivo. C’è un gradino troppo alto all’ingresso e non sembra sia molto gradito dai titolari del bar, che si rifiutano di adeguarsi per consentire l’accesso a tutti.»
A rivolgere questo appello di aiuto al consiglio direttivo di Aniep Lucca e provincia è Stefania, madre di Luigi, (ndr nome di fantasia).
Racconta al presidente il dr Alberto Perucci che in tanti gli hanno risposto che il ragazzo può chiedere ai suoi coetanei di cambiare luogo di ritrovo, perché ci sono molti altri pub anche fuori dal centro, più adatti alle sue esigenze.
Quelle parole “fuori dal centro e adatti alle sue esigenze” stonano e rimbombano nelle loro teste. Quella di una madre ferita e di un giovane che non si rassegna, per loro è diventato una questione di principio. Luigi sogna di fare l’avvocato, a volte segue la trasmissione Forum. Anche lui come tutti i ragazzi della sua età ha diritto di essere libero, autonomo di muoversi in centro, incontrare gli amici e divertirsi.
Per motivi di privacy ci hanno chiesto di non fare il nome del locale e la città in provincia di Lucca dove vivono. Noi di Stop Stress News abbiamo accolto questa richiesta.
Questo non è un caso isolato e purtroppo ovunque sono all’ordine del giorno, restano vicende sospese e irrisolte. Oggi può essere la storia di un ragazzo, domani di una persona non più giovanissima, perché non c’è un’età, quello che va sottolineato è un problema di fondo: non tutti possono capire la loro situazione. O meglio non vogliono capirla. Magari va spiegata, approfondita, ma non necessariamente ed esclusivamente in termini sanitari e politici.
Serve spesso una spinta a più mani per oltrepassare i confini del grande mondo del sociale e respirare quello che è scontato e prende il nome di socialità.
L’associazione da alcuni anni è attiva sul territorio con iniziative ad ampio raggio, a scopo benefico in collaborazione con Tarta Editorial Project odv. Insieme e da un’idea di Anna Perucci, presidente dell’associazione che si occupa di editoria e promozione del terzo settore hanno organizzato il contest: “Città virtuosa per accessibilità e accoglienza-per vivere bene il centro”- Patrocinato dalla Provincia di Lucca e dal Comune di Forte dei Marmi.
Il progetto va oltre uno strumento di pianificazione urbanistica, tra i suoi scopi quello di migliorare la qualità della vita all’interno dei centri di tre città. Forte Dei Marmi, Lucca e Pietrasanta, individuate già per gli sforzi delle amministrazioni in tema di accessibilità e ognuna caratterizzata da una sua identità storica e turistica.
I volontari del comitato direttivo daranno vita a una valutazione in base a dei criteri incentrati su inclusione e accoglienza: la presenza di stalli di parcheggio nel centro, locali pubblici ritenuti idonei e inclusivi, su un campione di 10/15 attività.
Il tutto in collaborazione delle amministrazioni e dei commercianti, perché uno degli scopi è creare soluzioni, senza dare spazio a polemiche inutili e scoraggianti per i diretti interessati.
In cantiere l’idea di kit specifici per la media disabilità motoria, laddove non già esistenti: rampe mobili, pulsanti di chiamata e altri ausili, con la possibilità di accedere a contributi a fondo perduto e agevolazioni locali. C’è un però: «Ci siamo accorti che dei nostri iscritti con media disabilità hanno difficoltà ad accedere in alcune attività per la mancanza di un corrimano-aggiunge la presidente di Tarta Editorial Project-infatti a volte vediamo che per entrare si aggrappano alle porte, o ai vasi all’esterno. Il disabile o persona con ridotte capacità motorie soffre di questo fastidio che, altri avvertono solo come un po’ di imbarazzo. Ma come detto basterebbe anche uno strumento di sicurezza, autonomia e orientamento come può essere un semplice corrimano all’ingresso.»
A fine iniziativa il consiglio con alcuni componenti di giuria si riunirà per determinare quali sono gli aspetti più virtuosi delle tre città da mettere in luce. Non sarà una classifica o un tentativo di creare una lista nera, ma un modo per dare vita a un dossier con i punti forza e registrare quelli su cui lavorare per migliorare la qualità della vita in centro senza discriminazioni. Segnalazioni di merito anche per quei commercianti che hanno rivelato una predisposizione e cura nell’accoglienza e attenzione all’accessibilità, senza pregiudizi alcuni. La premiazione aperta al pubblico prenderà corpo il 21 novembre alle 16,30 a Villa Bertelli a Forte dei Marmi, con l’invito a partecipare dei sindaci delle città coinvolte, il garante della disabilità ,gli assessori al sociale o rappresentanti.
I componenti di entrambe le associazioni tengono a evidenziare che questa è la prima edizione di un concorso che vuole essere percepito non come “una chiamata alle armi”, ma a una maggiore partecipazione ad aiutare chi per un problema di salute, un incidente stradale o un periodo temporaneo si trova limitato nella deambulazione. L’etichetta disabile spesso viene vissuta come un qualcosa di irrisolto, da evitare, o a cui girare le spalle per non contaminarsi. Il progetto serve anche per alimentare un senso di solidarietà culturale e contrastare le tante intolleranze e ostruzionismi verso chi non ha nessuna colpa, se non quella di voler vivere come tutti.


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