Di Manuela Orsini Merani

“Non puoi andare molto lontano finché non inizi a fare qualcosa per qualcun altro”

La citazione di Melvin Jones fondatore del Lions Club International esprime l’essenza della loro realtà, nata oltre un secolo fa a Chicago.

Farne parte va ben oltre fare sfoggio di uno spillino e partecipare ai conviviali. Quell’ideale di servizio va a coinvolgere tutti i soci in progetti e iniziative che guardano a migliorare la qualità di vita della comunità, in particolare quella sofferente.

Ogni socio, infatti è un anello della catena che agisce in nome dei valori dell’associazione e del motto “We service” che evoca una solidarietà senza protagonisti.

I loro interventi sono ad ampio respiro: cultura e valorizzazione del territorio con donazioni, restauri e altri eventi, salute e prevenzione, inclusione e disabilità attraverso service innovativi. Fino a spaziare a temi come valori civici e formazione delle nuove leve.

Anche i giovani infatti, vengono coinvolti in iniziative che vanno a formarli nella loro dignità, valore e onore. Diventeranno adulti responsabili e votati a un comune senso di solidarietà umana e fratellanza.

La stessa solidarietà che sfocia in raccolte fondi e alimentari, collette alimentari per sostenere il segmento più debole della popolazione.

La genesi di questa organizzazione è stata un crescendo, da piccoli club locali a una realtà che ad oggi conta la bellezza di circa 1.350.000 soci in tutto il mondo.

Negli anni ‘50 tocca il nostro stivale tricolore, la prima città ad accoglierli è una tra le più cosmopolite: Milano. In Toscana grazie all’impegno del delegato proveniente da Chicago, O.K. Hausmamm si arrivò a una diffusione capillare sul territorio, nel 1953 a Firenze e tra il 1955 e 1957: da Lucca, Viareggio, Montecatini, Prato, Livorno, Massa Carrara, Pisa, Grosseto, Pistoia a Siena.

Il Lions club Massa-Carrara Host nato nel 1956, per anzianità è il 6° a livello regionale e il 53° a livello nazionale. Arriviamo a una data importante nella provincia di Massa, circondati da bellezze naturali, dove mare e montagna si incontrano e ci offrono un paesaggio mozzafiato.

Venerdì 26 giugno dalle 20 nella location d’eccellenza, il Sunset Beach Cinquale, si è articolata la cerimonia celebrativa. Sono 70 candeline di instancabile e costante attività che in tanti hanno voluto festeggiare insieme.

Non solo a parole, con un’eleganza d’altri tempi, oltre il dress code e sorrisi di circostanza, ma attraverso la potenza di una concretezza di fatti perpetuati step by step. Senza trucchi e senza l’ostentazione di chi vive in passerella.

Ma, a questo punto la domanda sorge spontanea: «Cosa significa ricoprire il ruolo di presidente di un club?»

Lo abbiamo chiesto ad Andrea Filippini, classe 1993, dal 2023 è socio e membro del comitato direttivo. Per due volte di seguito l’assemblea dei soci lo riconferma presidente. Un dato probatorio di quanto si adoperi con passione ed efficienza nella mission.

«Sapere ascoltare e mettersi al servizio del prossimo».-risponde senza giri di parole.

«Abbiamo effettuato giorni fa come Lions Club Massa-Carrara Host una donazione all’associazione Padre Damiano da Bozzano del Convento dei frati cappuccini di Massa che assicura l’assistenza ai bisognosi tramite molte opere tra cui la mensa della carità dove ogni settimana vengono distribuiti gratuitamente 250 pasti alle persone più indigenti del territori»–ha voluto aggiungere.

Consegnando la busta con la donazione al dr Desiderio Antonioli dell’associazione Padre Damiano da Bozzano al Convento dei Frati Cappuccini.

Un altro intervento: hanno deliberato un contributo per il terremoto in Venezuela. La donazione è stata effettuata a favore dei Lions italiani che trasmettono la somma alla Lions Club International Foundation e che ammonta a circa 1.000,00 euro.

Insieme a lui che è anche consigliere comunale a Comano (MS) e consigliere dell’Unione Comuni Montana Lunigiana, sono intervenuti il consigliere della regione Toscana Gianni Lorenzetti con la consorte Lucia Pucci, il questore Bianca Venezia con il marito Damiano, il Prefetto di Massa Carrara Gaetaneo Cupello, l’ ambasciatore del sovrano militare ordine di Malta della Repubblica della Namibia Giacomo Berutto, il sindaco di Massa Francesco Persiani con la moglie Alessandra, di Montignoso Alberto Nardi Perna e la moglie Rossella, Valentina Federici a rappresentare il sindaco di Comano.

Così davanti ad autorità civili, religiose, diplomatiche e ad ospiti riuniti intorno ai tavoli proprio fronte mare, a mano a mano sono intervenuti i vari past service illustrando i loro service.

Giorgio Uggeri, Giovanni Veroni, Lino Colombani, Umberto Mannella, Corrado Lattanzi, Francesco Persiani, Mauro Tommasi, Pietro Iacconi, Dante Lagomarsini, Ermenegildo Manfredi.

Ci sono stati attimi di commozione come quello in ricordo del presidente Sergio Vannini a cura della figlia Beatrice e del socio Lorenzetti ad opera del figlio Gianni. Entrambi con il loro operato hanno lasciato delle tracce indelebili in chi li ha conosciuti e ne ricorda le gesta.

Il bene della collettività resta innegabilmente il fil rouge che lega i componenti del club. Attraverso il loro impegno si disegna un percorso illuminato da un quid puramente filantropico.

Focus interventi:

«In questi anni sono state molte le iniziative attuate ed elencarle è problematico; si è spaziato da attività di sostegno sociale, quali la mensa per i senza tetto (attualmente vengono prodotti circa 50 pasti che vengono consegnati direttamente nelle abitazioni o, per i senza tetto, in vari angoli di strada) e le raccolte di alimenti e abbigliamento per popolazioni disastrate da guerre, o catastrofi naturali, alle attività culturali che hanno visto interventi su educazione sanitaria ed ambientale, sulla cura dell’orto e del frutteto, con corsi di potatura ed innesti. Corsi su erbe spontanee, alimentari, curative ed aromatiche. Collaborazioni con le scuole su percorsi didattici e visite guidate, fino ad arrivare alle due gigantesche attività di grandissimo successo che sono state l’Università al convento e La Cappucciniana».
Ci spiega Andrea Filippini che senza nulla togliere al valore delle altre, proprio su queste si è riscontrato un particolare interesse dei cittadini massesi.
Si evidenziano anche stretti solidi gemellaggi con il Lions Club Cosenza Host e il Lions Club Dan-Paz di Petah Tikva, città in Israele, fondata nel 1878 con il sostegno finanziario del barone Edmond de Rothschild. Con ognuno di loro sono stati imbastiti iniziative di spessore. Nel primo caso hanno installato una scultura nella fontana di Piazza del Santo Spirito ora Piazza Cribari a Cosenza di granito della Sila e marmo di Carrara. Mentre nel secondo si è dato corso a un lavoro a più mani di scultori israeliani e palestinesi al Simposio Internazionale di Carrara.

foto di Marta Yarmolovska

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