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Anna Peru

Oltre l’umano: i robot sono già tra di noi. Saranno loro, insieme all’IA a disegnare il futuro di tutti?

di Anna Peru

Robot umanoide ma, che significa? Per cosa è stato creato e per quale scopo?

Forse serve per il ripopolamento della terra, ma non esistono più sulla Terra gli umani?. La risposta sui social è che fanno in generale tutto quello che facciamo noi esseri umani ma, noi sembra che, ci lamentiamo sempre e chiediamo una retribuzione.

Loro no, anzi fanno molto di più, sono straordinari.

E poi benvenuta intelligenza artificiale IA, risolve la vita possiamo scrivere, parlare, pensare, risolvere tutto (attività già consolidate da noi umani) e quindi i professionisti possono rimanere a casa. I giovani non devono più laurearsi, non esisterà più l’impegno dello studio perché tanti lavori intellettuali verranno sostituiti dall’IA come il lavoro in fabbrica, industriale. Quindi tutto ciò che è faticoso, noioso e sottopagato e tanto altro. Ma allora come si presenta il nostro futuro da umani, niente di che, staremo a guardare anche perché abbiamo già accettato i nostri sostituti.

Ed è stato dimostrato prima dalla trasmissione molto seguita “Fuori dal coro” condotta da Mario Giordano a maggio 2026, che ha presentato un robot umanoide come ospite singolare, di nome Fausto. Ha interagito con lui ironicamente sulla possibilità che potesse sostituirlo per la conduzione del programma e lui ha risposto di volerlo sostituire solo in una situazione di pericolo.

A seguire a settembre 2026 la trasmissione di “Forum” su canale 5 la conduttrice Barbara Palombelli ha presentato,con il ruolo di assistente, un robot umanoide di nome Jeeves. Ma qual è il messaggio che i media vogliono dare? Che questa è la nuova realtà….

Le reazioni del pubblico sui social per i due robot umanoidi Fausto e Jeeves sono state tante, forse più negative che positive. Sottolineando che da due trasmissioni che vanno in onda da tanti anni, Fuori dal coro dal 2019 e Forum dal 1985, note e molto seguite da un pubblico vasto e familiare, perché hanno voluto velocemente introdurre un messaggio così prorompente.

Forse per educare velocemente la gente al cambiamento, del resto tanti sono stati i mutamenti negli ultimi 20 anni basta guardare attentamente la pubblicità per capire i vari passaggi nell’ambito familiare e di socialità.

Mentre politicamente voglio citare alcuni pareri, la Premier Meloni ha commentando per la trasmissione Forum di settembre, in un video messaggio il debutto dell’umanoide in modo positivo e l’intelligenza artificiale come una rivoluzione più dirompente e travolgente del nostro tempo e su come utilizzarla in modo responsabile.

Al Huawei Connect 2026 tenutosi alla Fortezza da Basso a Firenze dedicato alla innovazione tecnologica al digitale e Intelligenza Artificiale con la presenza di Eugenio Giani presidente della regione Toscana è stato presentato Luca, un robot di ultima generazione. Il presidente Giani ha commentato che con lui possiamo fare tante cose.

Del resto l’evoluzione della robotica e della IA sta accelerando ad un ritmo troppo rapido e innaturale, basta pensare che tanti sono gli investimenti con importanti cifre e capitali delle aziende star up, o colossi industriali in questo ambito per far si che diventi un prodotto utile anche alla massa. E’ il risultato del lavoro e produzione soprattutto della Cina e degli Stati Uniti.

Quindi per citarne alcuni, abbiamo il robot U1 da compagnia e per il sostegno emotivo e tanto altro, ha una pelle in silicone con un volto espressivo che sincronizza il movimento voce e labbra della UBTech (Cina), i Modello H1 pensato per svolgere faccende domestiche di assistente, o maggiordomo in casa impara i compiti tramite l’osservazione e altro della Switch Onero , della Unitree Robotcs Cina, il mod G1 per la ricerca istruzione e sviluppo si usa all’università è molto agile e capace di compiere movimenti complessi e acrobazie, per ultimo citiamo il robot umanoide Tesla Optimus che serve per il lavoro faticoso, ripetitivo o pericoloso della Tesla (Stati Uniti) ma tantissimi sono i modelli di altri importanti colossi del settore.

Il cambiamento si può evidenziare nel senso che storicamente i robot erano macchine che eseguivano i compiti ripetivi, oggi con l’integrazione della I A intelligenza artificale, i robot possono adattarsi a cambiamenti imprevisti, decidere in autonomia, imparare dall’ambiente circostante in tempo reale e quindi, capire, che non è da sottovalutare sia in senso positivo che negativo. Basta ricordare che lo scienziato britannico Jacob Coxon si è dimesso da Anthropic a settembre 2026, con la motivazione che lo sviluppo di IA è troppo incontrollato per la corsa alla super intelligenza e rappresenta una grande minaccia per la sopravvivenza umana nel breve decennio, o prima. Altro esempio l’episodio grave che è successo a Colonia una ragazza di 16 anni molestata fisicamente da un robot in un fast food. Il robot ha mimato i movimenti di un rapporto, toccandole i glutei. La scena è stata filmata dal proprietario del robot trasmettendola in diretta sui social.

In questa fase quello che mi interessa sottolineare che il cambiamento è in atto e non mi voglio soffermare sui numeri dei robot che sono stati prodotti soltanto in Cina. Tramite i vari canali social alcuni video di informazione e diffusione, tra i quali indico quello di Marco Camisani evidenziano che i robot sono già tra di noi, nel mondo reale e saranno nelle nostre case nei ristoranti,nel lavoro, non è un gioco, ma un vero tsunami sia per la velocità,le violazioni e i tanti ruoli lavorativi ma non solo anche affettivi e a volte anche pericolosi e discutibili che i robot ci stanno rubando. Altri sui vari aspetti, pensano che i robot possano sostituire l’essere umano in diversi settori soprattutto lavorativi ma per semplificarci la vita, oppure che è un gioco divertente. Altra ipotesi: basta adeguarsi per l’intelligenza artificiale come già facciamo tramite formazione, corsi, collaborare come supporto e via dicendo.

Ma la realtà è che con il tempo tutto verrà delegato agli algoritmi e quindi sarà ovvia e naturale la perdita di controllo e privacy .Voglio concludere con una frase che mi piace ma non è riferita ai robot umanoidi:“Questo è il mondo che abbiamo creato noi” riferito all’educazione che diamo ai nostri figli, frase di Crepet. Io dico di no, non abbiamo voluto questo mondo neppure questa programmazione di nuova realtà, ma siamo responsabili sul comportamento, perché a volte adoperiamo la tecnica dello struzzo e ci adattiamo, meglio subiamo. Ma il nostro ragionamento ci porta a capire che oggi e il futuro, non sarà più lo stesso per la razza umana o genere, forse bisogna preoccuparsi di più oppure per altre persone è la felicità . Questo argomento non finisce qui continuiamo l’informazione


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