Di Elisa Federigi
C’è un profumo inconfondibile che accompagna l’inizio dell’estate in Versilia: quello dell’aglio leggermente dorato, del peperoncino, della sfumatura di vino bianco e, soprattutto, delle arselle freschissime appena saltate in padella. Con l’arrivo della bella stagione riparte ufficialmente lo Spaghetto alle Arselle Award 2026, il contest gastronomico ideato dall’imprenditore Massimo Gelati (già noto per il successo internazionale della Tenzone del Panettone e presidente di Evam – Acqua Fonteviva).
Nata quasi per gioco da una chiacchierata estiva tra Gelati e lo storico PR Gianni Mercatali, la competizione è diventata in pochissimo tempo un’istituzione culinaria della costa, capace di coinvolgere decine di stabilimenti balneari, ristoranti storici e chef emergenti da Bocca di Magra fino a Viareggio, con Forte dei Marmi come cuore pulsante.
Dietro la goliardia e la sfida tra i bagni più esclusivi si cela un intento culturale preciso: codificare la ricetta definitiva di un piatto simbolo della tradizione locale. Ogni chef reinterpreta lo spaghetto secondo la propria filosofia, ma la giuria – composta da giornalisti, critici gastronomici, chef di fama e personaggi del jet set – valuterà i piatti seguendo criteri rigidissimi: dalla qualità della materia prima locale alla consistenza della pasta, fino all’equilibrio emotivo al palato.
Il meccanismo del contest si rifà ai grandi sistemi di valutazione internazionali. Durante tutta l’estate, i giudici visiteranno i locali in gara per assaggiare le creazioni. Il punteggio finale determinerà l’assegnazione delle prestigiose vetrofanie, i bollini di qualità che i ristoranti esibiranno con orgoglio.
Oltre alla classifica generale, c’è grande attesa per i premi speciali, che celebreranno categorie come il Miglior Piatto Tradizionale, il Miglior Piatto Innovativo, la Miglior Pasta e il premio al Miglior Giovane Chef, sostenuti dai partner d’eccellenza del territorio (tra cui Acqua Fonteviva, Caffè Bonotti e l’Aceto Opera).
Dopo il trionfo ex aequo di Bagno Cesare e Bagno Silvio nell’edizione pilota, e la straordinaria vittoria dello scorso anno di Bagno Principe e Montecristo di Ponente, la caccia all’oro del 2026 è ufficialmente aperta.
La scheda di degustazione prevede i seguenti criteri: presentazione, qualità della pasta, delle arselle, cottura, esame gustativo, tattile, armonia ed equilibrio. Non costituisce un criterio di valutazione sul piatto, ma resta una novità per l’edizione 2026 il servizio di sala.
Tra le recenti tappe a Marina di Massa al Bagno Gabry con lo chef Ferruccio Carli, la giuria presieduta dal vicesindaco di Massa Andrea Cella si è poi spostata al Marcoforte con lo chef Marco Mariani. Chi riuscirà a convincere i giudici a colpi di mantecatura e profumo di mare?


Leave a Reply