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Storie

Un gioiello segreto a Cascina: Villa Maya, dove l’arte dell’accoglienza incontra il gusto e il benessere. L’intervista al direttore Yuri Diolaiti

“Il fatto a mano che piace e ricorda le forme golose delle vigne. Giri di vite del laboratorio Crocetti ”

Di Manuela Orsini Merani

«Come sono belli questi giri di vite»-esclama una cliente dentro un laboratorio orafo.

C’è un bel paradosso a Carrara, non siamo in centro, non c’è il cosiddetto passaggio ma a Bonascola il laboratorio Crocetti chiama e accoglie la sua clientela da ben 66 anni.

Quale sarà il segreto, c’è un trucco ci chiediamo? Nell’era del digitale, degli acquisti online, del prendo un caffè al volo, qui non ci sono compromessi.

Ci si ferma, si chiacchera, si osservano le tante creazioni e si acquista con il sorriso e la calma, senza fretta, senza stress.

E’ un continuo via vai di clienti, chi per fare un regalo, chi per commissionare un gioiello o per una semplice riparazione di un gioiello.

A darci il benvenuto all’esterno è l’insegna a forma pentagonale che evoca la preziozicità che può dare un gioiello e ancor di più se è fatto a mano.

Se da un lato la tecnologia corre e ingoia le professioni artigianali e artistiche e ahime anche quelle intellettuali, c’è chi dice no e con orgoglio porta avanti una tradizione imbastita con passione, sacrificio e competenza.

Roberto Crocetti insieme alla sorella Barbara e la moglie Mariella aprono un sipario fatto di storie legate alla loro terra e a una professione non facile, quanto unica.

«Roberto a volte scendeva giù dalla vigna e ci mostrava un pezzo di legno dicendo come sarebbe bello realizzare una creazione con una forma simile»-spiega la sorella.

Così nasce un marchio registrato nel 2017, dal titolo evocativo e romantico “Giro di vite”. L’ispirazione guarda proprio alla forma dei tralci delle vigne che ricorda il profumo di un territorio con tutte le sue ricchezze che, a volte non riusciamo a cogliere.

Tutto prende vita da un incontro tra la natura e l’uomo con una tecnica millenaria che avviene attraverso la fusione a cera persa e vari step di lavorazione.

In oro, o in argento sfilano le creazioni che diventano anelli, ciondoli, orecchini impreziositi da pietre, perle e coralli.

«C’è anche un’altra linea “Vita in volo” che mette in luce pezzi unici che si rifanno al favo di celle di cera, creato dalle api. Anche qui si spazia dai ciondoli in argento, agli orecchini e agli anelli»-aggiunge la moglie Mariella.

La padronanza di una tecnica che vive nel DNA dei Crocetti, trasmessa dal padre Luigi al figlio. In Sardegna aveva appreso le tecniche di lavorazione della filigrana poi torna a casa dalla famiglia.

Roberto inizia così a respirare la magia del laboratorio orafo quando era ancora studente delle scuole medie e racconta:«Il primo laboratorio che mio padre aveva aperto era a Massa in Piazza Aranci, avevamo un certo numero di operai e alla fine siamo rimasti noi due a portare avanti questo mestiere. Da 15 anni non c’è più e a volte mi affiancano a lavoro mio figlio Bruno e mio nipote Manuel che ha la passione della musica».

Tanti sono stati gli artisti e i professori dell’Accademia di belle arti che hanno instaurato rapporti di collaborazione con questa realtà.

«A volte veniva qui in laboratorio l’artista Jorge Enrique Jiménez Martínez con la moglie,

davvero una bella persona sul piano umano. Una volta lavorava a Carrara. Nel passato invece con mio padre era nato un bel rapporto di amicizia con lo scultore Nardo Dunchi»,

Tante sono le richieste su commissioni, un collier in marmo paonazzo da parte di uno scultore.

Lasciamo alle spalle una bottega che si anima di forme sinuose di metalli e colori preziosi.

Nel backstage la professionalità ed esperienza di mani che armeggiano da anni fra bulini, martelli, lime e quant’altro. Il lavoro nasce tutto al panchetto, per passare al microscopio per l’incastonatura e ad altri attrezzi, fra i quali un altro attrezzo in ferro centenario alquanto curioso:

la “capra” un banco da trafila, utilizzato per ridurre lo spessore e allungare i fili dei metalli preziosi.

Così continua la storia di questa famiglia, tra anelli di fidanzamenti, oggetti unici e ricercati per far splendere una giornata, anche quella più buia.

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