di Maria Primerano
Commemorato a Rende nel Teatro dellโUnical Giancarlo Cauteruccio, formidabile regista, attore, intellettuale, sperimentatore, creatore di magie di luce – da ciรฒ il suo Teatro di Luce- applicando laser, computer e tecnologie, scomparso lโ11 gennaio 2026, allโetร di 69 anni.
Giancarlo Cauteruccio era un uomo in continua inquietudine, un uomo effervescente, che sfoderava dalla sua mente creativa sempre in ebollizione audaci accostamenti, escogitava allestimenti singolari plasmando, quindi, una nuova generazione di teatranti, ma anche di spettatori che, oltre al teatro, vivevano in comune la musica, il cinema e lโagitazione politica.
Non a caso diceva: oggi รจ finita lโera del teatro fatto da teatranti e spettatori, oggi il teatro รจ condivisione di musica, recitazione, emozione.
A ricordarlo il Sindaco di Rende on. Sandro Principe, il prof. John Trumper, linguista britannico, studioso di dialetti italo-romanzi, e la sua famiglia Fulvio Cauteruccio, Anna Lufrano. Lโevento รจ stato moderato da Franca Ferrami.
Proiettata, tra la commozione dei presenti, la registrazione di โU jocu sta finisciennuโ, lavoro teatrale tratto da โFinale di partitaโ di Samuel Beckett, tradotto in dialetto calabrese e interpretato dal regista scomparso.
Bellissimo il ricordo da parte dellโon. Principe che, in qualitร di assessore alla cultura della Regione Calabria nel maggio 2005, ha ricordato come abbia conosciuto Giancarlo Cauteruccio nel 2005, cui affidรฒ la direzione del Magna Grecia Festival, un progetto di teatro che si sarebbe rivelato di grande e sfolgorante successo, portato avanti in dieci siti archeologici della Calabria.
Il Sindaco di Rende ha anche annunciato di avere a cuore un progetto di cui aveva discusso con Giancarlo Cauteruccio, a sua volta desideroso di diventare cittadino di Rende e di acquistare una casa sul posto, e che prevede la costruzione di un teatro davanti al Museo del Presente, con chiusura della piazza, teatro dedicato allโopera lirica. Unโidea per commemorare Giancarlo Cauteruccio, che stava coltivando lโamicizia di giovani autori di opera lirica โ da qui lโidea di fare un luogo per la nuova opera lirica a Rende โ regista che il Sindaco Principe ha definito โgrande uomo, grande regista, un innovatore che ha fatto conoscere la Calabria nel mondoโ.
Molto partecipati gli intervanti dei familiari.
Molto interessato il pubblico presente.
Ma ricordiamo Giancarlo Cauteruccio cosรฌ come lo ricorda la sua compagnia Teatro Krypton:
Non solo regista e attore, ma anche scenografo, autore, artista visivo e docente, formatosi tra studi dโarte e di architettura, Giancarlo Cauteruccio รจ stato una delle grandi figure innovative della seconda avanguardia teatrale italiana. A partire dalla fine degli anni 70, ha dato vita a una ricerca radicale e riconoscibile, fondata sullโincontro fra teatro, arti visive, poesia, architettura e nuove tecnologie, mantenendo la centralitร del rapporto fra corpo, spazio e parola.
Approdato a Firenze nel 1977 fonda Il Marchingegno, primo laboratorio di sperimentazione performativa, attivo fino al 1982, con interventi presentati in contesti artistici, museali e urbani di rilievo nazionale e internazionale. Da questa esperienza nasce la Compagnia Teatrale Krypton, oggi riconosciuta come una delle realtร piรน autorevoli del teatro di ricerca italiano. Trampolino di lancio sarร lo spettacolo Eneide con le musiche dei Litfiba che, dopo un lungo tour, viene presentato a โLa Mama Theatreโ di New York in occasione del festival Benvenuto new theatre Italy.
Fondamentale nella sua ricerca รจ stato il dialogo con le opere di Samuel Beckett, avviato nel 1989 e sviluppato attraverso numerose messe in scena, tra cui Forse โ Uno studio su Samuel Beckett, Giorni felici, Finale di partita, Atto senza parole, Non io; inoltre, nel 2004, grazie alla sua straordinaria interpretazione de Lโultimo nastro di Krapp, entra nella terna del Premio Ubu quale miglior attore, nonchรฉ, viene premiato nel 2006, per il suo Trittico Beckettiano, dalla โAssociazione Nazionale dei Critici di Teatroโ. Riconoscimenti che, insieme ai molteplici attestati della critica italiana, testimoniano lโeccellenza delle sue regie dedicate al teatro di Beckett. Enorme successo di pubblico e di critica otterrร lโadattamento di Ubu cโรจ da Alfred Jarry, vincitore a Napoli del Premio Girulร e inserito tra le nomination degli โOlimpici del Teatro (ETI)โ.
Insieme allโimpegno sulla drammaturgia contemporanea, la sua ricerca ha attraversato la tragedia classica (Crash Trลades, da Euripide), il teatro di Shakespeare (La Tempesta), a cui vanno aggiunti la frequentazione della migliore letteratura novecentesca (su tutti, Uno, nessuno, centomila di Luigi Pirandello) e un rapporto vivo con celebri artisti visivi. Centrale รจ stato anche lโuso della lingua calabra, adottata come materia sonora, poetica e identitaria, capace di riportare il teatro a una dimensione necessariamente arcaica.
Sin dagli anni Ottanta fondamentale nella sua poetica รจ stato il costante rapporto tra Teatro e Architettura, con i suoi interventi in spazi urbani, paesaggistici e archeologici, trasformati da piazze, fiumi, chiese, fortezze, siti industriali e monumentali in luoghi performativi. In questo ambito si collocano progetti speciali, installazioni e spettacolari azioni urbane che anticiperanno pratiche oggi diffuse di teatro site-specific e immersivo.
Parallelamente allโattivitร artistica, Cauteruccio ha svolto unโintensa attivitร di direzione e di formazione. Dal 1991 al 2015 รจ stato direttore artistico del Teatro Studio di Scandicci, luogo e laboratorio di formazione attiva per il pubblico e per i giovani, assurto a punto di riferimento nazionale e internazionale, non solo per il teatro di innovazione e per i nuovi linguaggi, ma anche per un numero indimenticata di opere messe in scena e interpretati da lui stesso e da registi e attori di altissimo valore.
Cauteruccio ha anche fondato e diretto il Magna Graecia Teatro Festival e ha curato regie dโopera contemporanea per la Biennale Musica di Venezia e per il Maggio Musicale Fiorentino, la messa in scena de LโOro del Reno di Richard Wagner, su commissione dellโente lirico austriaco, nellโauditorium della Brucknerhaus di Linz, del Gilgamesh di Franco Battiato e della Sonnambula di Vincenzo Bellini per la regia di Pupi Avati, entrambe al Teatro dellโOpera di Roma.
I suoi lavori allโestero sono stati ospitati al Teatro Mossoviet di Mosca, a Documenta /sezione performance a Kassel, al festival Ars Electronica di Linz e a Berlino, Zagabria, Oslo, Valencia. Opere di video-teatro sono conservate presso gli archivi della Biennale di Venezia e della Triennale di Milano.
Dal 2014 ha ideato e diretto laboratori sperimentali di Teatro/Architettura presso lโUniversitร di Firenze e lโAccademia di Belle Arti di Perugia, lasciando un segno profondo nella formazione di nuove generazioni di artisti.
Nel 2016 Giancarlo Cauteruccio viene nominato Professore accademico dalla Antica Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze.
Lasciata la sua amata Firenze nel 2021, Cauteruccio ritorna nei suoi luoghi di origine, dove firmerร opere di alto impegno civile (Chiamata alle Arti per Cutro. Arithmos KR46M0, sulla spiaggia della strage), storico (Il ritorno del soldato, da Saverio Strati, prodotta dal Teatro del Carro) e letterario (Luoghi sconfinati, installazione per il Centenario di Pier Paolo Pasolini sulla facciata del Teatro Politeama di Catanzaro)
Molti gli artisti, studiosi e drammaturghi che hanno preso parte ai progetti da lui ideati e diretti, tra cui: Billie Whitelaw, Irene Papas, Piera degli Esposti, Anna Bonaiuto, Leo De Berardinis, Roberto Carifi, Giuseppe Manfridi, Ornella Vanoni, Franco Battiato, Litfiba, 99 Posse, Giuliano Compagno, Achille Bonito Oliva, Alessandro Mendini, Carlo Bordini, Francesco Dal Co, Marco Palladini, Giovanni Sollima, Enrico Ghezzi, Orlan, Stelarc, Jean Baudrillard, Marc Augรฉ, Mario Luzi.
ยซGiancarlo ci ha insegnato che il teatro non รจ un luogo da abitare, ma una soglia da attraversare. La sua ricerca e la sua visione continueranno ad essere guida e ispirazione per il nostro lavoro.ยป


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