di Maria Primerano, Helicon Edizioni.
Già premiato al Premio letterario internazionale Casentino 2026,– Premio La voce che resiste – Pratovecchio Arezzo; e al Premio Tra l’ombra e l’anima – Pablo Neruda, 2026, – Carrara; il testo, pubblicato nel gennaio 2026, è stato già presentato in tutta Italia.
Grande successo la presentazione al Teatro degli Animosi di Carrara, per Unesco dei Marmi Carrara, che ha visto una grande partecipazione di pubblico e dove la scrittrice Maria Primerano, scrittrice, cardiologa, pianista classica, giornalista, ha accompagnato la lettura del testo a pianoforte con musiche di Philip Glass e Fryderyk Chopin.
Il testo è stato già presentato, tra i vari eventi, nello scorso marzo, in Firenze, Libreria Salvemini a cura del prof. Marino Biondi dell’Università di Firenze; quindi, in Carrara, al Ridotto del Teatro degli Animosi, in un pomeriggio che ha visto la partecipazione dell’autrice in qualità di scrittrice e pianista, quindi, nello stesso format, al Castello di Santa Severina, Kr.Dedicato alla Shoah, Metamorfosi è un libro per conoscere storie nascoste e per non dimenticare, il cui protagonista reale è un personaggio legato alla Musica.
Un libro che narra la metamorfosi di un uomo che, insieme a tanti compagni di viaggio, si trova a subire vessazioni e maltrattamenti, trasformandosi giorno dopo giorno nel corpo e nell’anima.
Costui è Eno Mucchiutti, baritono triestino realmente esistito, e la sua è una storia reale, vissuta nei campi di concentramento nel periodo della seconda guerra mondiale, che s’intreccia con quella immaginaria di un altrettanto cantante lirico, il quale, per caso, s’imbatterà nella sua vicenda e involontariamente vedrà questa imprevista evenienza annidarsi nel proprio inconscio e trasformarsi in un incubo reale.Scarafaggi … chi era divenuto più schifoso agli occhi delle Ss, i deportati o i veri scarafaggi? Si legge nel testo.
E ancora:
Con gli occhi fissi alla luna, intanto che la luce filtrava a intervalli fra nuvole a frammenti, Eno andava errando, costernato, tra gli scheletri…
Un testo che fa riflettere, da non perdere, e di cui si sentirà ancora molto parlare.
Un’edizione particolarmente partecipata, questa del San Domenichino, con più di 900 concorrenti distribuiti nelle sette sezioni del Premio.
A condurre la cerimonia il Presidente del Premio Avv. Giacomo Bugliani e la Direttrice Artistica Prof.ssa Rosaria Bonotti. Il filo conduttore scelto per questa 67ª edizione è stato dedicato a San Francesco d’Assisi, nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte, con un richiamo al Cantico delle Creature.


Lascia un commento