di Maria PRIMERANO Non poteva non passarmi per la mente Albert Schweitzer quando, quel pomeriggio di gennaio in ospedale, entrata nel reparto di oncoematologia pediatrica per fare una consulenza cardiologica, ai miei occhi si presentò qualcosa di inconsueto. Era giunto un regalo. Un pianoforte, un August Forster. Era un miraggio. La mia vista si offuscò…